Cosa visitare

Accenni di Storia...

Taranta Peligna sorge nella valle dell’alto corso del fiume Aventino, alle pendici della Majella orientale. Il centro urbano sorto inizialmente su Le Ripe del fiume, per poi espandersi in posizione più aperta sulla conoide detritica della valle. Nel territorio si trovano l’oasi fluviale delle Acquevive e la luggett, resti di un condotto scavato nella viva roccia.

Il paese risulta già abitat fin dalla preistoria come dimostra il ritrovamento di un’ascia di bronzo della prima metà del II millennio a.C. Nel XII secolo viene citata come Tarantam. Nel XIII secolo fu proprietà di Berardo di Acciano e di Enrico di Portella,  poi, nel XV secolo il comune risulta feudo dei Caldora e nel XVIII secolo fu dei D’Aquino.
nel 1943, durante la seconda guerra mondiale il paese viene quasi del tutto distrutto dai tedeschi, questo causerà una grave emigrazione.[9] Infatti il generale Kesserling, nella tattica della “terra bruciata”, ordinò alla popolazione di abbandonare il paese nel 26 ottobre 1943, essendo Taranta nella linea Gustav. Lo stesso accadde con la vicina Lettopalena. Durante il bombardamento alleato inoltre, l’intera chiesa di San Biagio fu fatta saltare in aria.

Abbiamo selezionato per te alcuni luoghi fantastici da poter visitare a pochi minuti dal nostro B&B, Scoprili...

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A UN MINUTO

Parco fluviale delle acque vive

Il Parco fluviale delle Acquevive, sulle due sponde del fiume Aventino, dove è presente la Sorgente delle Acquevive, è assolutamente uno dei posti d’Abruzzo da non perdere. Rilassante, avvolgente, profumato, innovativo, dove la la natura ed il corpo fanno tutt’uno. E lo spirito gioisce!
Nel 2012 il Parco è stato ristrutturato dall’Amministrazione comunale e si arricchisce di servizi: la possibilità di fare sport all’aria aperta con un percorso fitness attrezzato.





Lanificio Vincenzo Merlino

Vincenzo Merlino, uno degli ultimi lanifici d’Abruzzo, datato 1870 e oggi guidato da Gaetano Merlino, alla quarta generazione. Siamo fuori dall’abitato di Taranta, in prossimità del parco fluviale delle Acque Vive... Taranta Peligna, centro situato in una posizione privilegiata, è storicamente nota per le famose “tarante” o “tarantole”, particolari stoffe di lana rozza nera prodotte dal ‘500 e rinomate in tutto il mondo. Stoffe grezze, usate per le mantelline dell’esercito borbonico e persino per le vele delle imbarcazioni militari.
Nell’intervista di ”Mezzogiorno Italia” del 23 febbraio su Rai3, Gaetano Merlino ci dice che Leonardo potrebbe essere venuto a Taranta, territorio produttivo sotto diretta influenza fiorentina, con compiti tecnici ingegneristici, legati alle numerose gualchiere, 6 nella valle dell'Aventino dislocate lungo il fiume Aventino. La Gualchiera Orsatti, nel Museo delle Tradizioni Faresi di Fara San Martino è un esempio ben conservato di queste antiche macchine. Purtroppo al momento non è visitabile.

A 10 MINUTI

LE GROTTE DEL CAVALLONE

La grotta del Cavallone (altrimenti conosciuta come grotta della Figlia di Iorio) è una grotta di interesse speleologico che si apre nella Valle di Taranta, nel cuore del Parco nazionale della Majella, e ricade nel territorio del comune di Lama dei Peligni e Taranta Peligna, in provincia di Chieti. Il primato della grotta del Cavallone, è quello di essere la grotta naturale visitabile più alta d’Europa. E' possibile raggiungere la grotta piedi e con la funivia, un'esperienza davvero unica!



Museo Naturalistico-Archeologico “M. Locati"

Il Museo Naturalistico-Archeologico “M. Locati”, Centro di visita del Parco Nazionale della Majella, è situato all’ingresso del paese di Lama dei Peligni, ospitato in una moderna struttura che ingloba una piccola Chiesa rurale del XV sec. sconsacrata, utilizzata come sala congressi e proiezioni.
Nel Museo, in due ampie sale, sono presenti pannelli, diorami, supporti multimediali, reperti naturalistici ed archeologici che raccontano la storia di questo territorio, la Majella Orientale, e ne evidenziano le caratteristiche vegetali e faunistiche. Protagonista della sezione naturalistica, collocata al piano terra, è il Camoscio appenninico: vengono illustrati gli ambienti nei quali vive questo ungulato, le sue caratteristiche fisiche e comportamentali. La sezione archeologica “F. Verlengia”, collocata al primo piano dell’edificio, è dedicata all’illustre cittadino lamese, studioso d’arte, di storia e di tradizioni abruzzesi.





"Torrentismo Palena"

Se non hai mai saltato nelle rapide del fiume aventino è questo il momento! l’attività avrà luogo nello splendido fiume aventino costeggiando il centro storico del comune di Palena, bandiera arancione. Storia e natura incontaminata, cascate di acqua cristallina e…un pizzico di coraggio…
Scenderemo tra le forre del Fiume Aventino lungo il tratto che attraversa l’abitato di Palena (CH), per un tratto di lunghezza complessiva di circa 1 km. Alternando escursionismo, nuoto e tuffi andremo alla scoperta della biodiversità delle acque del Fiume Aventino, permettendo anche ai neofiti di avvicinarsi a questo sport in totale sicurezza.





"AREA FAUNISTICA DELL’ORSO"

l MOM – Museo dell’Orso Marsicano – ospitato in un’ala dell’Ex convento nel Comune di Palena, è costituito da 5 sezioni allestite con pannelli, diorami e una suggestiva ricostruzione della foresta di notte. Le sale espositive descrivono le caratteristiche biologiche e le abitudini di vita del placido plantigrado, senza trascurare la mitologia e la storia, per concludersi con le problematiche relative al rischio di estinzione e ai progetti per la tutela e la salvaguardia dell’orso. Punto di forza del museo è il carattere divulgativo didattico che prevale sull’aspetto scientifico; infatti, una parte interattiva permette lo stimolo della curiosità per ragazzi e adulti. La struttura è arricchita da una sala audio e video che permette la proiezione di immagini inerenti l’orso e il Parco in generale. Il museo vuol essere un momento d’incontro con l’orso per conoscerlo, amarlo, rispettarlo e difenderlo. È stato voluto nel territorio di Palena perché area tradizionalmente interessata dalla presenza dell’orso bruno, pertanto alla visita guidata all’interno del museo potrà essere abbinata l’escursione lungo uno di sentieri dell’orso, per avere un contatto diretto con il suo ambiente e andare alla ricerca dei segni indiretti della sua presenza.



A 20 MINUTI

EREMO CELESTINIANO DELLA MADONNA DELL’ALTARE

Li’ dove regna il silenzio, trovi la pace.A 1272 metri sul livello del mare, immerso nel Parco Nazionale della Majella, dopo un lungo periodo di restauro, l’Eremo Celestiniano della Madonna dell’ Altare è meta ogni anno di migliaia di pellegrini.
Il complesso è formato da una piccola cappella, da un giardino pensile e da un nucleo abitativo che si sviluppa su tre livelli e ospita al suo interno 30 posti letto, tra camere singole, doppie, triple e quadruple, un refettorio ed una cucina con attrezzatura moderna.